Vi siete mai chiesti dove vivono le renne?
Da dove sbuca questo grosso animale fedele amico di Babbo Natale?
Siamo abituati a vedere le renne sempre in mezzo alla neve, al freddo e in ambienti glaciali, e sembra impossibile che un’animale riesca a vivere in condizioni così estreme, eppure è proprio così, sfidando temperature impossibili la vita riesce ancora una volta a stupirci.

Ecco dove vivono le renne, dove c’è freddo!

La vita di questi animali della famiglia dei cervidi si svolge nelle regioni più alte del globo, ossia nella foresta boreale (taiga) e ancor più in alto nella tundra; più in alto si va e più freddo fa, in quanto ci si avvicina al Polo Nord (artico), pensate che in estate si raggiungono i 18°C, mentre in inverno si arriva tranquillamente a -17.5 °C.

Veramente freddo, sembra impossibile che la vita trionfi di fronte a questo clima estremo ed ostile, ma la renna riesce a superare ogni avversità, in quanto il suo fisico è equipaggiato per resistere e per vivere proprio dove fa freddissimo.

Le renne quindi vivono in molti paesi nel mondo, possiamo trovarle in Canada, Alaska, Scandinavia e Russia, nelle foreste subartiche; in America la renna viene chiamata caribù.
Possono essere migratrici o meno, sta di fatto che le migrazioni delle loro mandrie fanno parte delle più lunghe migrazioni del regno animale; in autunno e primavera migrano per sfuggire al gelo dell’artico (amano il freddo ma l’artico è troppo per loro), oltre che per cercare pascoli più rigogliosi.

Ma come fanno le renne a sopravvivere?

Semplice, sono dei super animali!
Hanno delle caratteristiche uniche ed inconfondibili per resistere al gelo della tundra:

  • Una pelliccia fittissima
  • Zoccoli allargati
  • Narici ampie riscaldanti
  • Vista per luce ultravioletta

Ma vediamo in dettaglio:

La pelliccia delle renne

Il manto che ricopre questi quadrupedi ha sfumature di marrone scuro, grigio e bianco, ed è uno dei più calorosi che esista, in quanto il pelo riesce a trattenere l’aria isolando il corpo dall’esterno in modo estremamente efficace.
Si distribuisce uniformemente su tutto il corpo ma intorno al collo risulta più folto, formando una sorta di criniera.

Gli zoccoli delle renne

La caratteristica più interessante è che, come per i lontani parenti cammelli, gli zoccoli possono allargarsi per affrontare meglio la neve fresca e non affondare, avendo a disposizione una pianta più ampia su cui poggiare (allo stesso modo i cammelli non affondano nella sabbia desertica); inoltre i cuscinetti plantari sono morbidi per aderire meglio a terreni erbosi.
Quando il freddo si fa più tagliente però riescono a stringere gli zoccoli laterali riducendo la loro dimensione per far breccia su terreni ghiacciati a volte penetrandoli, e sulla neve più dura.

Le narici delle renne

Dove vivono le renne respirare è un problema, in quanto l’aria gelida entra nei polmoni raffreddando in fretta il fisico, ma la renna ha pensato anche a questo, infatti le sue narici hanno delle conche nasali dette turbinati che permettono di espandere la dimensione delle stesse, riuscendo a filtrare meglio l’aria ghiacciata; così facendo riescono a respirare senza raffreddare troppo i polmoni, mantenendo quindi il loro corpo ancor più caldo.

La vista delle renne

Questo meraviglioso animale sembra essere l’unico tra i mammiferi in grado di vedere la luce ultravioletta, cosa estremamente utile in ambienti artici dove riesce a vedere cose altrimenti difficilmente visibili con la normale luce.

Tutte caratteristiche veramente incredibili!
Ecco perché il loro fisico si è adattato perfettamente a vivere in ambienti così freddi.

Caratteristiche generali delle renne

Sono animali grandi, imponenti, arrivano a pesare anche 300 kg., soprattutto nelle zone meridionali; più in alto si va e più gli esemplari sono di dimensioni inferiori, va detto però che ogni località ha renne di dimensioni sempre diverse, anche se indipendentemente da dove vivono restano cervidi maestosi.
Il maschio è sempre molto più grande della femmina, che solitamente vive di più.

Ha delle corna (dette palchi) ramificate in modo unico da esemplare ad esemplare, non si troverà mai un’individuo con corna uguali ad un’altro!
Sono enormi e bellissime, ogni anno cadono e si rinnovano, e servono, come di consueto per tutti gli animali muniti di corna, per combattere, al fine di conquistare le femmine; durante la stagione degli amori le renne smettono di mangiare e ci si dedicano con tutte le loro energie, uscendo esausti e deboli oltre che magari feriti, divenendo facili prede dei loro nemici naturali.

Sono predate da orsi e lupi, gli unici animali in grado di abbattere cervidi di grosse dimensioni, ma anche i rapaci possono rappresentare un pericolo per soggetti feriti o per i cuccioli, anche se in quest’ultimo caso i cuccioli dopo qualche ora dalla nascita seguono già la madre, e dopo qualche mese sono in grado di alimentarsi in autonomia.

Si nutrono di licheni, scovandoli anche sotto il manto nevoso, grazie al loro olfatto sopraffino, ma non disdegnano l’erba e le foglie degli alberi circostanti.

Le renne vivono volentieri in gruppo, sono molto socievoli, e si possono addomesticare, ma non troppo, si parla quindi di renne semi-domestiche, e risultano utili per trainare i Pulk, le tipiche slitte della Scandinavia; anche la carne ed il latte sono molto apprezzati dall’uomo, si dice che il latte di renna sia il più nutriente che ci sia.

Purtroppo il numero di esemplari sta diminuendo a causa dei cambiamenti climatici, parecchie specie di renne si sono addirittura già estinte; inoltre in alcuni paesi sono ancora cacciate fin dai tempi preistorici, ma questo non influisce certo sulla diminuzione del numero di elementi, in quanto la caccia è motivata dal sostentamento e non è di certo una disciplina sportiva.

Adesso si capisce perché le renne sono state scelte per il traino della mitica slitta di Babbo Natale, sono forti e non temono il gelo, vivendo nelle zone più fredde del mondo, sono quindi gli animali ideali per questo duro lavoro, se pensiamo che in una sera devono visitare tutti i bimbi del mondo… 🙂

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